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azucar!

Ho fatto un disco nuovo
Non so se è il dodicesimo il tredicesimo o forse di più o cosa,a me suona ancora come il primo,anzi come il disco di prova per essere chiamato collega da dean martin o da george martin o da chris martin o da solveig martin o ricky martin o da scorzese martin o da sandy martin.
Ci siamo capiti,i miei dischi li faccio in una stanza con uno specchio e un finestra .Che mi metto stasera?è come se avessi un appuntamento importante.La donna più bella e crudele del mondo.
Però la mia fortuna sta nel divertirmi molto e nel soffrire molto e divertirmi a soffrire e nel soffrire a divertirmi.Perché può essere anche la donna più bella del mondo ma tutto sommato il peggio che ti può succedere è che ti dica no grazie.Niente per cui rovinarsi davvero il sonno ,in fondo.
Il mondo è pieno di occasioni,vai e cogline una,mi diceva qualcuno.
Sembra facile vero?invece vai a riconoscerla un’occasione,se ci riesci.Le occasioni non vanno riconoisciute,c’è un metodo infallibile:ogni cosa è un’occasione.Punto.
L’altro giorno un amico mi ha ricordato che ai Beatles ad Amburgo gridavano “mach schau!!!!mach schau!!!” e l’eco di quel grido arriva parecchio lontano.Bisogna tenerselo dentro…è sempre il solito grido…
Adesso il disco è finito.E’ bello come il sole,guai a chi me lo tocca,sono disposto ad uccidere per difenderlo,fatevi sotto.
Da grande farò il cantante di salsa e di mambo,chiederò di essere ammesso tra le file dei Fania All Stars,il primo italiano a sfondare nella salsa e nel mambo.Pare che la parola mambo sia originaria del golfo di guinea e pare che significhi parlare cantando.
Quindi io sono un cantante di mambo,finalmente so che mestiere faccio.
Accentuerò gli elementi romantici nella musica per riti sincretisti.
Ma l’avete sentito Hector Lavoine che canta “el cantante”?.Ei dico,lo avete mai sentito?undici minuti di dolore puro e ballabile.
Una sera di dieci anni fa a New York io e la mia ragazza siamo stati invitati a una cena nel miglior ristorante cubano dell’upper west side.Noi due e il grande cantante spagnolo Pau Dones ospiti al tavolo di sua maestà Celia Cruz accompagnata da Pedro,il suo infinito consorte.Sono cose per cui dopo bisogna subito scrivere una lettera a Gesù bambino che dice “caro Gesù Bambino,quest’anno per natale non portarmi niente,mi hai già regalato tanto stasera,grazie”.
Da Celia Cruz ho imparato una cosa importante ovvero che tutti i fighetti del mondo uniti in un solo fronte compatto non riuscirebbero a scalfire di una virgola un momento di autentico fiorire popolare in forma di musica.
Nessun profeta della bibbia ha l’aria di divertirsi a dire quello che dice.Peccato,perché Isaia avrebbe avuto un grande futuro come rockstar se solo si fosse tenuto certe cose per sé e avesse sviluppato meglio la parte motivazionale.E’ inutile piangere sul latte versato.
La vita è difficile per tutti,a un certo punto lo diventa per tutti,da Isaia a Jerry Lewis a un certo punto arriva qualcosa che non si può certo sfuggire.arriva per tutti.No,non è la morte,è qualcosa di più decisivo ancora,è la sensazione che la signora sia già qui fin dal primo giorno,che ci tenga d’occhio.E allora la salsa può tornare davvero molto utile,utilissima,fondamentale.
Attenzione però.Un giorno qualcuno mi spiegò perché si chiama salsa.Perchè è un condimento,una salsa appunto.Mach schau!!!(risuona il grido del pubblico di Amburgo).
Quindi (non mi è mai piaciuta la parola “quindi”,e nemmeno certi suoi sinonimi),quindi dicevo,sia chiaro che la salsa sia un condimento,la pietanza è la vita.
Azucar!