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me myself and the new video

Vedrete che è uno strano video quello de “le tasche piene di sassi”.Si potrebbe dire che non è nemmeno un video.C’è questa canzone e abbiamo fatto di tutto per allontanarci da lei con le immagini del video,perché ho sempre pensato che non c’è un video possibile per questa canzone e che se uno ama questa canzone dovrebbe farsi il suo video interiore,io non voglio dare indicazioni visive di nessun tipo.Allora dopo aver valutato tante strade abbiamo preso quella opposta a tutti i video che ci venivano in mente.Abbiamo preso l’atmosfera di una scena di un film che racconta la storia di un uomo che racconta storie e ci abbiamo messo sopra la canzone.Il film è un vecchio capolavoro di Bob Fosse,un gigante del cinema,quello che ha fatto “Cabaret” e “all that jazz”per intenderci,uno che per tutta la vita ha rappresentato il rapporto tra lustrini e vita vera.Il rapporto tra l’occhio di bue e l’occhio di Dio.Il film è “lenny” che conoscono molti della mia età ,con Dustin Hoffman nella parte di Lenny Bruce,il comico americano che diceva cose da pazzi.Lenny era uno che faceva ridere la gente ma dentro di se aveva una malinconia,una difficoltà a stare al mondo,e infatti ha fatto in fretta a togliere il disturbo.Ma non era quella la cosa interessante ai fini del nostro video.A me e al regista Maki Gherzi (nonché al producer Soraway) interessava l’idea di usare quella atmosfera intima di un luogo nel quale da sempre e per sempre qualcuno con una luce addosso racconta qualcosa a gente che resta nel buio ad ascoltarlo.Quello con la luce addosso si illumina perché si accenda una luce nel cuore di quelli che sono in penombra.Quello con la luce addosso non ha niente in più di quelli che restano in penombra,ha solo la luce addosso,puntata dritta in faccia per cui gli impedisce anche di vedere bene chi sta di fronte a lui,quanti sono,come sono vestiti,che facce hanno.
La sua è una condizione di estrema solitudine e insieme di estrema condivisione.E’ “lo spettacolo” ,per intenderci.Che poi “lo spettacolo” sia una metafora della vita tra le più efficaci questo è poco ma sicuro.
Avviene a volte che una canzone,una parola,un gesto,una frase ,un’immagine,mandino all’aria tutta questa costruzione facendo prevalere su tutto l’emozione che per un attimo passa tra le anime di quelli dentro la stanza come un’elettricità,come una cosa che viene da molto lontano e che fa parte di tutti.Quello con la luce addosso ha fatto da antenna,ne più ne meno.Con questo video volevamo raccontare questo.Diteci se ci siamo riusciti.
Ora però promettetemi che ognuno si farà il proprio video interiore o vero e proprio che sia.