qualche rima del giorno prima
andavo pazzo per gli gnocchi che mia madre
preparava il giovedì mattina
e io ero a casa perché andavo a scuola con il doppio turno
e la farina
mi rimaneva addosso tutto il giorno
e li mangiavo crudi mentre lei andava in camera a farsi bella
e un giorno le vidi il seno riflesso su uno specchio
non previsto
e ancora lo ricordo e mi fa caldo
e andavamo al mercato
e mi comprava un cartoccetto di olive
buone
ed era bella la mia mamma
e le sorridevano tutte le persone
il panettiere il calzolaio
il fruttivendolo e il giornalaio
il portiere del mio palazzo di sei piani davanti
al cupolone
era un palazzo del vaticano
e noi stavamo al primo piano
e sopra di noi c’era una cantante lirica
che si allenava ogni mattina
e la sua voce riempiva le scale
come l’odore di candeggina
che poi imparai che se la spruzzavi
sopra un paio di jeans ancora buoni
diventavano tutti a chiazze
come quelli dei beati freakettoni
e i freakettoni a me piacevano
perché se ne stavano sempre in giro
e avevano scarpe consumate
e un andamento agile e leggero
poi dopo anni certi di loro
eran vestiti giacca e cravatta
altri era morti di qualche droga
e c’è qualcuno che poi ce l’ha fatta
in classe mia c’era un mio compagno
che il padre lui non lo conosceva
sua madre era alta bionda e profumata
e nessuno sapeva quello che faceva
era diversa dalle altre mamme
quando ogni tanto era fuori scuola
io e suo figlio eravamo amici
qualche anno dopo poi finì in galera
dissero che aveva ucciso suo padre
ma era una storia di motorini
ma poi a me mi arrivò la musica
che ci scombussolò tutti i destini
i miei fratelli erano scout e mi ci iscrissi
pure io
nella parrocchia c’era di tutto
e questo tutto per me era Dio
c’erano femmine preti in borghese
copie del male e di lotta continua
padri integerrimi figli illegittimi
e una Madonna dall’aria seria
era diritta in piedi sul mondo
e con un piede sopra a un serpente
con il suo sguardo era come se
guardasse tutto senza dire niente
e io ero piccolo e quel serpente
a me sembrava che fosse vivo
ma non avevo mica paura
anzi ogni volta mi ci fermavo
e poi al posto di una preghiera
fantasticavo fantasticavo
fantasticavo e lo faccio ancora
fantasticare fantasticare
è diventata la mia preghiera.



































