cronache da t@ormina
Non che lorenzo non ci abbia abituati a sorprese e colpi di coda … ma il concerto di taormina è stato un volo pirotecnico, un altro tassello del mosaico emotivo nell’era di ora! Non c’è voluto molto a capire perché il “jova strings party” sia stato presentato come un evento unico: a spalleggiare il lungagnone atomico, al posto del megavideo di ora troneggiavano secoli di storia e poesia in colonne e mura, interrotti solo da una mezza luna araba ficcata in mezzo al cielo. Jova parte emozionato dalla folla, si fa largo e raggiunge i compagni strumentati di viaggio. più una vera orchestra d’archi, la mitica roma sinfonietta guidata dall’amico buonvino. Così la prima parte come un nero d’avola ubriaca di magia i tantimila ragazzi di ogni età rapiti da arrangiamenti mai sentiti, sognanti, notturni come non mai.. e anche da una scaletta fatta apposta per il teatro di tao, con pezzi poco suonati e più “responsabili”, fino al canto popolare di sicilia “che ha passato i secoli” in duetto con il maestro al piano, roba che anche ercole in persona s’incanta commosso ad ascoltare... e che ha fatto venire giù il teatro! ora sono tutti in piedi per la seconda parte!! Si balla, i pezzi sono uno più rombante dell’altro. qui bisogna dirlo, taormina partecipa in modo davvero speciale, non c'è nessuno che resista al ritmo... così jova scende e canta tra la folla.. strattonato, tirato, acchiappato, va su e giù per gli spalti antichi, mentre il teatro gli si stringe intorno, che sembra una sola grande famiglia allargatissima.. tutto cambia nella notte dei desideri... e quando tra la folla si scorge a sobbalzare persino il politico granata mentre intona con aria da bambino "sono un ragazzo fortunato" si intuisce che qualcosa di nuovo potrebbe essere in arrivo... un futuro migliore è possibile.. ora!!!
ercole



































