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In diecimila a Cagliari per l'Ora Tour 2011 di un magico Jovanotti (da "la nuova sardegna)

by andrea Musio

Cagliari.
La storia del mondo vista da Jovanotti. Dalla Creazione al futuro con un solo punto fermo: l'essere umano. Una scenografia avveniristica con mega schermi, effetti luminosi da studio cinematografico e la musica sempre in primo piano. Uno spettacolo con la S maiuscola, ieri notte per l'unica tappa nell'isola del "Ora Tour 2011". Un live entusiasmante che lascia a bocca aperta a più riprese gli oltre diecimila fan accorsi da tutta l'isola per assistere all'esibizione di un Jovanotti infaticabile e in ottima forma. Canta e balla senza pause perché la regola è una sola: divertirsi. Non è difficile lasciarsi trascinare. Il pubblico della fiera, dove si è svolto il concerto organizzato da S&M, ha risposto secondo le aspettative. Una soddisfazione e una gioia che da sotto i riflettori si diffonde sugli spalti per poi tornare amplificata sulla scena, nel palco con un lungo corridoio che arriva fino al centro del piazzale.

Uno scambio di energia che Jovanotti e la sua band, composta oltre che dall'inseparabile bassista Saturnino, Riccardo Onori alle chitarre, Christian Rigano alle tastiere, Franco Santernecchi al piano, Gareth Brown alla batteria e Leo Di Angilla alle percussioni. L'equipaggio dell'astronave electro, pop e rock che ha guidato ed accompagnato gli aficionados presenti in un viaggio, nel tempo e nello spazio con la colonna sonora tratta dalla lunga discografia di Lorenzo Cherubini. «È questa la vita che sognavo da bambino, è questa la vita che sognavo da bambino, un po' di apocalisse e un po' di Topolino». È "Megamix" ad aprire il concerto subito dopo l'annuncio sullo schermo dove Piero Angela dà il via ad un viaggio nel palco-astronave attraverso le stelle e gli eventi che accadono nelle profondità del cosmo, nello spazio-tempo, dal marasma del Big-Bang, un viaggio nell'universo pieno di sorprese.

Una lunga esibizione, circa due ore e mezzo di concerto ricco di adrenalina in cui non sono mancati i momenti intimi né quelli romantici. Lunga la scaletta della serata, ben 27 brani in cui Jovanotti pesca a piene mani dall'ultimo lavoro "Ora" composto da venticinque brani e, anche se detta le fila del live sono tante le hit che hanno segnato il successo del "Crooner del futuro" come ama definirsi lo stesso Lorenzo. Da "Ciao Mamma" a "Sono un ragazzo fortunato" ed ancora, "Serenata rap", "Piove", più "La porta è aperta" e "L'elemento umano" fra le composizioni tratte da "Ora". Continui i cambi d'abito per meglio rendere l'idea del testo e del contesto mutevole e adattarsi così alla scenografia che cambia di volta in volta, a seconda del tema e del tempo. Scarpe scintillanti e colori sgargianti, abito elegante in stile anni cinquanta, richiami al tricolore sulle note di "Io danzo".

Il tempo vola, le canzoni scorrono veloci fino all'ultimo fatidico brano "La bellavita" e il pubblico lentamente abbandona la fiera e tutti, chi in gruppo a voce alta, chi solo nella mente, canta una delle tante canzoni di Jovanotti e che sente confezionata proprio per se. Una serata per molti indimenticabile, giusto compenso per la lunga attesa che per alcuni è iniziata sin dalla mattina con coperte ed ombrelloni di fronte ai cancelli per accaparrarsi un posto in prima fila. 11 settembre 2011