Ora, la recensione di MEWFACTORY
1. “Megamix”: con questa traccia Lorenzo apre le danze. “È questa la vita che sognavo da bambino, un po’ di Hello Kitty un po’ di Tarantino”. La mia preferita. FANTASTICA.
2. Il primo singolo “Tutto l’amore che ho”, è un raro caso di canzone radiofonica nazionalpopolare tanto intelligente e musicalmente non banale. SPECIALE.
3. “Le tasche piene di sassi”: cosa dire davanti a tanta meraviglia? Sarà un grandissimo successo, al pari di “È per te” o “A te”. Da sottolineare che il pezzo, come l’intero disco, è dedicato alla madre. Complimenti Jova, erano anni che non mi emozionavo così. GRAZIE.
4. “Amami” è un pezzo pop con il rap-pseudo-rap jovanottiano inserito su un ottima base electro. Anche qui Lorenzo riesce a pieni voti. Grande.
5. “Ora”: è la canzone che da il titolo all’ intero progetto. Procede in una direzione ipnotica simile alla traccia precedente, mi ricorda “Paper Planes” di M.I.A. e nel ritornello non so perché ha un qualcosa da “Into the wild”. DIVENTERÀ UNA DELLE PIÙ APPREZZATE CANZONI DELLA SUA CARRIERA. SPECIALE.
6. “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang”, pezzo dal testo molto romantico e dal tiro più o meno rock’n'roll con chitarre tra Snow Patrol e Stars, giocato come altri brani qui presenti sulla ipnoticità. Sicurissima hit di successo.
7. “L’elemento umano”, con un cameo dell’amico Luca Carboni. Ottimo testo. Ottima interpretazione. Entra dentro e fa pensare. Mancava un pezzo così alla tanto arida musica italiana. Grazie Lorè.
8. “La bella vita” con i mitici Amadou & Mariam: canzone in italo-francese dal ritmo più Bob Sinclar che afro. Sicuro tormentone estivo (“l’Afrique c’est chic”).
9. “Battiti di ala di farfalla” con ospite Michael Franti: prosegue nella direzione del pezzo precedente, la base è electro-jazz ma l’effetto Bob Sinclar non è del tutto scongiurato. Ricorda “Hey mama” dei Black Eyed Peas. Yeah!
10. “Io danzo” pezzo rap futuristico con un testo attuale e un ritmo techno sincopato. Bella paranoia. Testo davvero yeah! ;)
11. “La notte dei desideri” pezzo danzereccio con un’ ottima melodia sullo stile di “Tutto l’amore che ho”. Ogni cosa è illuminata. Mette troppo bene.
12. “Quando sarò vecchio”, bel testo (Quando sarò vecchio sarò vecchio, nessuno dovrà più venirmi a rompere i coglioni), musica con chitarre surf, una fisarmonica, un fischio spaghetti western (eseguito dal grande Alessandro Alessandroni) e un andamento ska. Riecheggia nell’ aria Paolo Conte. Riuscitissima.
13. “Un’illusione”, tra i lenti dell’album è il più riuscito. Atmosfera vellutata alla Air di “All I need”. Una carezza. Figata soft.
14. “La porta è aperta” torna a spingere con un bel basso electro Daft Punk che sembra di stare dentro Tron Legacy caaazzo. DELIRIO.
15.“Rosso d’emozione”: pezzo inquietante quasi Nine Inch Nails. Ci piace.
Tutta le recensione del disco nella sezione "press".



































