"Parlaci di te" - ora a cagliari!
Che differenza c'è tra Lorenzo e Jovanotti? (Federica Lampis, Cagliari)
«Nessuna differenza, sono sempre insieme, uno vive grazie all'altro e spesso uno non sa più se è lui, se è l'altro».
Quali sono i tuoi miti musicali? (Michele Muscas, Olbia)
«Bob Marley, Gioacchino Rossini, Lennon, I Beastie Boys, Modugno, Celentano, De Andrè, Vinicius de Moraes, Frank Sinatra, Chico Buarque, Miles Davis, James Brown, tutto l'hip hop anni '80 e '90, Bjork, i Cure, gli U2 ci vorrebbe tutta la pagina, mi fermo qui».
Tu sei un viaggiatore. Si dice che l'importante non sia la meta, ma l'andare. Sei d'accordo? (Luca Trudu)
«Nemmeno. L'importante è perdersi, come è successo a Ulisse».
Scrivi bellissime canzoni d'amore. E, a differenza della grande maggioranza dei cantanti italiani, racconti amori onesti, puliti e soprattutto felici, mentre tutti gli altri cantano amori disperati e impossibili. (Daniela Fenu, Tempio Pausania)
«Lo prendo per un complimento più che per una domanda. Ma le canzoni d'amore sono canzoni come le altre, la loro forza non dipende dal punto di vista ma da come viene espresso. Io scrivo quello che mi viene, in realtà mi piacciono le canzoni tristi ma forse sono meno portato per scriverle. A scuola mi piacevano gli stilnovisti e forse questa ammirazione per quei poeti mi ha condizionato».
Hai una storia da raccontarci legata alla Sardegna? (Stefano Loi)
«La Sardegna è stata la mia prima "trasferta" quando ero un dj. Nel 1986 ho fatto l'estate a Porto Rotondo in una discoteca. Dormivo nel retro, una specie di stanza senza intonaco e solo con una porta ma senza finestre, con un gran caldo e molte zanzare, ma ero molto felice perchè sentivo che la mia vita si stava riempiendo di musica. Fu una bellissima estate, andavo a dormire al mattino e mi svegliavo nel tardo pomeriggio. In 3 mesi non feci mai un bagno al mare. Ma che notti!»



































